
Itinerario nel Chianti in auto: cosa vedere tra borghi storici, vigne e castelli
Itinerario on the road tra i colli del Chianti Classico: Greve, Montefioralle, Panzano, Radda e Castellina in Chianti lungo la celebre strada Chiantigiana SR222.
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Itinerario on the road tra i colli del Chianti Classico: Greve, Montefioralle, Panzano, Radda e Castellina in Chianti lungo la celebre strada Chiantigiana SR222.

Itinerario a piedi e in bici a Ferrara in un giorno: Castello Estense, Palazzo dei Diamanti, Corso Ercole I d'Este, via delle Volte e Mura rinascimentali.

Itinerario weekend nelle Langhe piemontesi: Alba, Barolo, La Morra, Monforte d'Alba, Neive, degustazioni di vino, tartufo e colline Patrimonio UNESCO.

Itinerario di 2 giorni a Siracusa e Ortigia: Parco Archeologico della Neapolis, Teatro Greco, Orecchio di Dionisio, Duomo di Ortigia, Fonte Aretusa e Castello Maniace.

Itinerario a piedi a Padova in un giorno: Cappella degli Scrovegni di Giotto, Prato della Valle, Basilica del Santo, Palazzo della Ragione e Orto Botanico.

Itinerario a piedi a Taormina in un giorno: Teatro Antico con vista sull'Etna, Corso Umberto, Piazza IX Aprile, Villa Comunale, Isola Bella e funivia.

Itinerario a piedi a Spoleto in un giorno: Duomo di Santa Maria Assunta, affreschi di Filippo Lippi, Ponte delle Torri, Rocca Albornoziana e Teatro Romano.

Guida completa per visitare Civita di Bagnoregio: il ponte pedonale panoramico, la città che muore sui calanchi, storia, orari, biglietti e consigli su dove parcheggiare.

Itinerario weekend on the road in Val d'Orcia: Pienza, San Quirico, Montalcino, Bagno Vignoni e i celebri cipressi toscani dichiarati patrimonio UNESCO.

Itinerario on the road di 3 giorni nella Val di Noto: il trionfo del tardo barocco Patrimonio UNESCO tra Ragusa Ibla, Modica, Noto e Scicli.

Itinerario weekend on the road nella Tuscia: Viterbo medievale, Lago di Bolsena, Villa Lante, Parco dei Mostri di Bomarzo, Civita e terme naturali.

Nel cuore religioso della città, la Reale Cappella del Tesoro: il patto secolare tra Napoli e il suo patrono, la devozione popolare e la collezione orafa più preziosa al mondo.

A quaranta metri di profondità, un labirinto di ottocentomila metri quadrati intagliato nel tufo: dalle cisterne dell'acquedotto greco-romano ai graffiti dei rifugi della Seconda Guerra Mondiale.

Decumano Maggiore, Superiore e Inferiore: un itinerario a piedi per leggere la griglia greca, le piazze storiche e i chiostri monumentali del centro antico.

Da Toledo e il cratere luminoso di Tusquets all'oro di Università firmato Karim Rashid: come la mobilità sotterranea di Napoli è diventata la galleria pubblica più premiata d'Europa.

Nel cuore della Cappella Sansevero a Napoli, il capolavoro di Giuseppe Sanmartino: l'enigma del velo trasparente, la committenza alchemica e la verità della scultura.

Dalle poderose mura difensive di piazza Bellini al teatro romano-ellenistico incastonato nei bassi di vico Cinquesanti: come la polis greca continua a vivere nelle viscere di Napoli.

Una linea retta perfetta lunga oltre un chilometro che taglia a metà l'intrico del centro antico: come l'antico decumano inferiore greco conserva la geometria originaria di Napoli.

Dal tufo giallo greco alle basiliche gotiche angioine e ai palazzi nobiliari barocchi: come venticinque secoli di storia convivono a cielo aperto nello stesso metro quadro.

Dal Giardino degli Aranci al buco della serratura dei Cavalieri di Malta: passeggiata sul colle più aristocratico e silenzioso di Roma, tra marmi paleocristiani e agrumi.

Dagli antichi basolati etrusco-romani ai ponti medievali e alle sorgenti termali: l'emozione di percorrere a piedi l'ultima grande tappa prima di Roma.

Alle spalle di Palazzo Pitti, il parco mediceo più famoso al mondo deve il suo curioso nome a un'antica famiglia trecentesca: dall'orto dei Borgoli alla reggia verde del Granducato.

Nel silenzio della basilica di San Pietro in Vincoli a Roma, il capolavoro della 'tragedia della sepoltura': l'energia incontenibile, la barba morbida come seta e l'antico enigma delle corna.

Per un quarto di secolo, il colle di San Lorenzo a Viterbo fu il baricentro del mondo medievale: intrighi dinastici, conclavi scoperchiati e la grandiosa loggia delle benedizioni in peperino.

Cinque metri di marmo candido ricavati da un masso sbozzato male e abbandonato per quarant'anni: come Michelangelo a soli 26 anni scolpì l'emblema supremo della libertà fiorentina.

Dalla maestosa Porta San Sebastiano al Mausoleo di Cecilia Metella: una passeggiata senza tempo tra basoli lavici consumati dai carri, pini marittimi e memorie imperiali.

La più alta concentrazione di fontane monumentali medievali d'Europa e le sorgenti termali che incantarono Dante: come l'acqua ha scolpito Viterbo.

Prima di essere il tempio mondiale dell'arte, il capolavoro di Giorgio Vasari fu il centro burocratico e repressivo del Granducato: storia di un palazzo del potere.

Quattro templi repubblicani riemersi dal fango negli anni Venti, l'esatto punto delle Idi di Marzo del 44 a.C. e la celebre colonia felina nel cuore della capitale.

I granelli neri di biotite come pepe, le colate piroclastiche dei Cimini e l'architettura austera del Medioevo: come una roccia magmatica ha forgiato l'anima viterbese.

Quarantacinque metri di diametro a cinquantaquattro metri da terra e nessuna impalcatura lignea: come il genio di Filippo Brunelleschi sfidò l'impossibile a Santa Maria del Fiore.

Templi pagani, cripte paleocristiane e basiliche medievali costruiti gli uni sugli altri: come attraversare venti secoli in pochi metri verticali.

Fontane, terrazze e geometrie del paesaggio manierista alle porte di Viterbo: il trionfo dell'idraulica rinascimentale dal caos dei boschi all'ordine geometrico.

Larghe venti centimetri e alte trenta, a misura esatta di fiasco: come i palazzi nobiliari fiorentini inventarono la vendita diretta del Chianti dal produttore al bicchiere.

Dal latino trans Tiberim alla Regio XIV di marinai, orientali e vasai: come la barriera fisica del fiume ha forgiato l'anima più fiera e autentica di Roma.

Millequarantasette giorni senza papa, diciotto cardinali bloccati dai veti e la rivolta della città: come l'impazienza dei viterbesi cambiò l'elezione pontificia.

Perché 'Vecchio'? Dalle piene dell'Arno e dalle botteghe dei beccai all'editto del 1593 che impose gli orafi sotto il Corridoio Vasariano.

Non una corsa contro il tempo, ma un viaggio verticale tra i millenni: come leggere l'incredibile sovrapposizione tra Roma antica, medievale, rinascimentale e barocca.

Il notturno, la distanza tragica tra Maria e Cristo e il disegno segreto del Buonarroti: la storia della pala del Museo Civico che anticipò il Seicento.

Dagli Horti Sallustiani alla lottizzazione selvaggia del 1886: storia della villa più ammirata d'Europa, sacrificata alla febbre edilizia di Roma capitale.

Profferli, case a ponte, cortili segreti e pietra lavica di peperino: come leggere l'architettura civile del quartiere duecentesco più intatto d'Europa.