Cosa vedere in Val d'Orcia in un weekend: itinerario on the road tra borghi e colline
Itinerario weekend on the road in Val d'Orcia: Pienza, San Quirico, Montalcino, Bagno Vignoni e i celebri cipressi toscani dichiarati patrimonio UNESCO.

La Val d'Orcia è il manifesto visivo della campagna toscana ideale: morbide colline d'argilla e grano, filari sinuosi di cipressi, pievi solitarie e borghi medievali in pietra serena. Riconosciuta nel 2004 Patrimonio Mondiale dell'Umanità UNESCO come capolavoro del paesaggio agrario rinascimentale, questa valle attraversata dalla storica Via Francigena è una delle mete d'eccellenza per un viaggio on the road in Italia.
Un itinerario di due giorni (weekend) consente di esplorare i centri storici più celebri, immergersi nelle sorgenti termali naturali all'aperto e assaporare l'eccellenza enogastronomica toscana tra pecorino di Pienza e Brunello di Montalcino.
Qual è il miglior itinerario per un weekend in Val d'Orcia?
Il miglior itinerario per un weekend in Val d'Orcia prevede la visita di Pienza, della Cappella della Madonna di Vitaleta e di San Quirico d'Orcia durante la prima giornata, dedicando la seconda a Bagno Vignoni, Castiglione d'Orcia e alla cittadella vinicola di Montalcino.
Guidare lungo le strade provinciali SP146 e SP71 regala scorci panoramici mozzafiato a ogni curva, trasformando il tragitto in auto o in moto in parte integrante dell'esperienza di viaggio.
Giorno 1: Pienza, Madonna di Vitaleta e San Quirico d'Orcia
Il tour ha inizio nella "città ideale" del Rinascimento, voluta da Papa Pio II nel Quattrocento.
Tappa 1: Pienza, architettura e pecorino. Il borgo di Pienza accoglie con la maestosa Piazza Pio II, su cui affacciano il Duomo rinascimentale e Palazzo Piccolomini con il suo giardino pensile affacciato sull'Amiata. Passeggiando lungo via del Bacio e via dell'Amore, il profumo dei caseifici invita all'assaggio del celebre Pecorino di Pienza stagionato in foglie di noce o cenere.
Tappa 2: La Cappella della Madonna di Vitaleta. Tra Pienza e San Quirico si trova uno dei soggetti più fotografati della Toscana: la piccola Cappella di Vitaleta, incorniciata da una fila simmetrica di cipressi nel mezzo dei calanchi ondulati. Si raggiunge con una piacevole passeggiata a piedi di 10 minuti dal parcheggio sterrato.
Tappa 3: San Quirico d'Orcia e gli Horti Leonini. Tappa pomeridiana nell'antico borgo di San Quirico lungo la Francigena. Qui si ammirano la splendida Collegiata romanica dei Santi Quirico e Giulitta e gli Horti Leonini, classico esempio di giardino all'italiana rinascimentale a pianta geometrica. Poco fuori dal paese lungo la via Cassia si trova anche il celebre Gruppo dei Cipressini della Val d'Orcia.
Giorno 2: Bagno Vignoni, Castiglione d'Orcia e Montalcino
La seconda giornata è all'insegna del relax termale, delle fortezze panoramiche e del grande vino rosso toscano.
Tappa 1: Bagno Vignoni e la piazza d'acqua. Questo borgo unico al mondo presenta al posto della classica piazza centrale una monumentale vasca cinquecentesca (Piazza delle Sorgenti) ricolma di acqua termale calda e fumante a 49°C. Poco sotto si estende il Parco dei Mulini, dove ruscelli termali scorrono liberamente sulle rocce calcaree.
Tappa 2: Montalcino e le cantine del Brunello. Si conclude l'itinerario salendo verso Montalcino, dominata dalla possente Fortezza trecentesca da cui si gode una vista panoramica che spazia fino alle crete senesi. Il centro storico è punteggiato di storiche enoteche dove degustare il celebre Brunello di Montalcino DOCG abbinato a salumi di cinta senese e pici al ragù di cinghiale.
Quando andare in Val d'Orcia e consigli di pianificazione
La Val d'Orcia muta radicalmente aspetto con le stagioni: a maggio le colline brillano di un verde smeraldo acceso punteggiato di papaveri rossi; in piena estate si tingono dei toni dorati del grano mietuto; in autunno mostrano le sfumature calde delle vigne vendemmiate. La primavera e l'autunno offrono le condizioni climatiche e fotografiche migliori in assoluto.



