Esperienze

Cosa vedere a Siracusa e Ortigia in 2 giorni: itinerario tra parco archeologico e isola barocca

Itinerario di 2 giorni a Siracusa e Ortigia: Parco Archeologico della Neapolis, Teatro Greco, Orecchio di Dionisio, Duomo di Ortigia, Fonte Aretusa e Castello Maniace.

GuidyGuidy
25 ottobre 20263 min di lettura
Condividi
Cosa vedere a Siracusa e Ortigia in 2 giorni: itinerario tra parco archeologico e isola barocca

Definita da Cicerone "la più grande e la più bella fra tutte le città greche", Siracusa fu una delle metropoli più potenti dell'antichità classica, patria del genio matematico di Archimede e capitale culturale che rivaleggiava con Atene e Cartagine. Dichiarata Patrimonio Mondiale dell'Umanità UNESCO nel 2005, la città racchiude un patrimonio archeologico straordinario unito all'eleganza barocca dell'isola di Ortigia, collegata alla terraferma da due ponti.

Un itinerario di due giorni è la durata ideale per dedicare il primo giorno alla monumentale area archeologica e il secondo ai vicoli lastricati e alle piazze luminose di Ortigia.

Come pianificare un itinerario di 2 giorni a Siracusa?

Il Giorno 1 è dedicato alla terraferma con il Parco Archeologico della Neapolis, il Museo Archeologico Paolo Orsi e le Catacombe di San Giovanni; il Giorno 2 esplora l'isola di Ortigia con Piazza Duomo, la Fonte Aretusa, il Castello Maniace e il vivace mercato storico.

Ortigia è quasi interamente ZTL e si gira magnificamente a piedi, mentre la Neapolis dista circa 2,5 chilometri ed è raggiungibile con una breve passeggiata o con i bus urbani.

Giorno 1: La grandezza della Neapolis greca e romana

La prima giornata è un tuffo nella storia monumentale dell'antica polis.

Tappa 1: Il Teatro Greco di Siracusa. Uno dei più grandi e spettacolari teatri del mondo classico, interamente scavato nella viva roccia del colle Temenite nel V secolo a.C., dove debuttarono le tragedie di Eschilo. Ancora oggi ospita ogni estate il prestigioso ciclo di rappresentazioni classiche dell'INDA.

Tappa 2: Le Latomie e l'Orecchio di Dionisio. Le antiche cave di pietra calcarea dove lavoravano migliaia di prigionieri di guerra. Celebre l'Orecchio di Dionisio, una gigantesca grotta a forma di padiglione auricolare alta 23 metri dalla straordinaria acustica, dove secondo la leggenda il tiranno Dionisio ascoltava i segreti dei prigionieri amplificati dall'eco.

Tappa 3: L'Anfiteatro Romano e l'Ara di Ierone II. Nella stessa area si ammirano i resti dell'imponente Anfiteatro Romano del III secolo d.C. e la colossale Ara di Ierone II, il più grande altare sacrificale dell'antichità (lungo quasi 200 metri) capace di ospitare il sacrificio contemporaneo di 450 buoi.

Giorno 2: L'incanto barocco dell'isola di Ortigia

La seconda giornata esplora l'anima marina e barocca della città.

Tappa 1: Piazza Duomo e la Cattedrale della Natività. Una delle piazze barocche più belle del mondo, pavimentata in pietra calcarea bianca brillante. Il Duomo è un miracolo architettonico unico: la facciata barocca settecentesca ingloba e conserva perfettamente all'interno le poderose colonne doriche del tempio greco di Atena del V secolo a.C.

Tappa 2: La Fonte Aretusa e il Lungomare Alfeo. Sorgente d'acqua dolce naturale a pochi metri dalle onde del mare salato, dove prosperano piante di papiro spontaneo. Legata al celebre mito greco della ninfa Aretusa fuggita dalla Grecia e trasformata in fonte, offre una vista panoramica sublime sul porto grande al tramonto.

Tappa 3: Castello Maniace. Sulla punta estrema dell'isola sorge la possente fortezza sveva federiciana eretta tra il 1232 e il 1240, circondata dal mare su tre lati con una monumentale sala ipostila a colonne e volte a crociera.

I sapori di Siracusa: tonno, mandorla e mercato

Al mattino merita una sosta il vivace mercato storico di Ortigia tra banchi di pesce fresco e spezie: imperdibili gli assaggi di tonno rosso e spada fresco, caponata di melanzane agrodolce, pasta con i ricci di mare o con i pomodorini di Pachino IGP, accompagnati da un calice di Nero d'Avola DOC.