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Itinerario nella Val di Noto in 3 giorni: cosa vedere tra Ragusa Ibla, Modica e Noto

Itinerario on the road di 3 giorni nella Val di Noto: il trionfo del tardo barocco Patrimonio UNESCO tra Ragusa Ibla, Modica, Noto e Scicli.

GuidyGuidy
25 ottobre 20264 min di lettura
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Itinerario nella Val di Noto in 3 giorni: cosa vedere tra Ragusa Ibla, Modica e Noto

Rinata con straordinario vigore dopo il devastante terremoto del 1693 che rase al suolo l'intera Sicilia sud-orientale, la Val di Noto è la massima espressione al mondo del tardo Barocco europeo. Otto città storiche (Noto, Ragusa, Modica, Scicli, Palazzolo Acreide, Catania, Caltagirone e Militello) sono state proclamate nel 2002 Patrimonio dell'Umanità UNESCO per aver creato una spettacolare scenografia urbana unitaria, scolpita nella pietra calcarea dorata locale che assume al tramonto riflessi caldi color miele.

Un itinerario on the road di tre giorni rappresenta il viaggio definitivo tra scalinate maestose, balconi scolpiti con mascheroni grotteschi, vicoli medievali e tradizioni gastronomiche secolari.

Come pianificare un viaggio di 3 giorni nella Val di Noto?

L'itinerario classico on the road prevede il Giorno 1 a Ragusa e Ragusa Ibla, il Giorno 2 a Modica tra scalinate e cioccolato artigianale con sosta a Scicli, e il Giorno 3 a Noto, la capitale indiscussa del giardino di pietra barocco.

Noleggiare un'auto è fondamentale per muoversi comodamente tra i borghi collinari e le gole calcaree dei monti Iblei.

Giorno 1: Ragusa Superiore e la magia di Ragusa Ibla

Ragusa è divisa in due città: la parte alta moderna e il quartiere antico di Ibla, adagiato su una collina isolata.

Tappa 1: La discesa da Santa Maria delle Scale. Partendo da Ragusa Superiore, la discesa lungo la monumentale scalinata di oltre 340 gradini offre il colpo d'occhio più celebre su Ragusa Ibla, un presepe vivente di case in pietra e cupole barocche.

Tappa 2: Il Duomo di San Giorgio a Ibla. Capolavoro assoluto dell'architetto Rosario Gagliardi, collocato obliquamente rispetto alla piazza per amplificarne l'impatto visivo monumentale. La facciata a torre piramidale convessa a tre ordini svetta sopra una ripida gradinata in ferro battuto. Proseguendo lungo via XXV Aprile si visitano il Giardino Ibleo e i sontuosi balconi barocchi di Palazzo Cosentini e Palazzo La Rocca.

Giorno 2: Modica e la città delle cento scale

La seconda giornata è dedicata alla capitale della Contea, incastonata tra due valloni rocciosi.

Tappa 1: Il Duomo di San Giorgio a Modica Alta. Una delle chiese più scenografiche d'Italia, preceduta da una monumentale scalinata di 250 gradini che sembra salire direttamente verso il cielo. All'interno si ammira la meridiana solare tracciata sul pavimento nel 1895.

Tappa 2: Il Cioccolato di Modica IGP. Nelle botteghe storiche di Corso Umberto I (tra cui l'Antica Dolceria Bonajuto, la più antica della Sicilia) si scopre la lavorazione 'a freddo' del Cioccolato di Modica IGP, ereditata dagli Spagnoli nel Seicento da un'antica ricetta azteca, dove i cristalli di zucchero rimangono intatti donando una tipica consistenza granulosa e aromatica.

Tappa 3: La vicina Scicli. A soli dieci chilometri, la deliziosa cittadina di Scicli stupisce con la maestosa via Mormino Penna, Palazzo Beneventano e il Municipio (celebre set televisivo del commissariato di Vigata nella serie Il Commissario Montalbano).

Giorno 3: Noto, la capitale del Barocco

Il terzo giorno approda a Noto, concepita dopo il sisma come un teatro a cielo aperto.

Tappa 1: Corso Vittorio Emanuele e la Cattedrale di San Nicolò. Varcata la Porta Reale in tufo dorato, il corso principale svela una sequenza monumentale continua: la Cattedrale di San Nicolò con la sua grandiosa scalinata a tre rampe (completamente restaurata dopo il crollo del 1996), affacciata su Palazzo Ducezio.

Tappa 2: Via Nicolaci e i balconi più belli d'Europa. Lungo la salita di via Nicolaci si ammira Palazzo Nicolaci di Villadorata, celebre per le sue sei mensole balconate scolpite con figure grottesche di sirene, leoni, centauri e sfingi alate. Ogni terza domenica di maggio la via si trasforma in un tappeto floreale per la celebre Infiorata di Noto.

Sapori iblei e del Barocco

La Val di Noto è terra di formaggi nobili come il Caciocavallo Ragusano DOP stagionato, scacce ragusane (focacce sottili ripiene di pomodoro e cipolla), pasta con le fave cottoie di Modica e dolci sublimi a base di mandorla d'Avola e granita di gelsi neri.