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Cosa vedere nelle Langhe in un weekend: itinerario on the road tra Barolo, borghi e colline UNESCO

Itinerario weekend nelle Langhe piemontesi: Alba, Barolo, La Morra, Monforte d'Alba, Neive, degustazioni di vino, tartufo e colline Patrimonio UNESCO.

GuidyGuidy
25 ottobre 20263 min di lettura
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Cosa vedere nelle Langhe in un weekend: itinerario on the road tra Barolo, borghi e colline UNESCO

Paesaggio vitivinicolo iscritto nel Patrimonio Mondiale dell'Umanità UNESCO insieme a Roero e Monferrato, le Langhe piemontesi sono il regno supremo dell'eleganza contadina e della viticoltura d'élite. Pettinate da filari infiniti di vite Nebbiolo che seguono la linea dorsale delle colline, punteggiate da castelli sabaudi, torri e borghi storici arroccati, le Langhe offrono uno dei viaggi on the road più gratificanti d'Europa.

Un weekend di due giorni consente di alternare visite culturali, panorami infiniti dai 'belvedere' e soste gastronomiche memorabili nella capitale mondiale del Tartufo Bianco.

Come pianificare un itinerario di 2 giorni nelle Langhe?

Il tour ideale delle Langhe fa base ad Alba: il Giorno 1 è dedicato al cuore del Barolo toccando La Morra, Barolo e Monforte d'Alba; il Giorno 2 esplora la zona del Barbaresco con Neive e Grinzane Cavour.

Guidare senza fretta lungo le strade provinciali panoramiche permette di fermarsi nelle celebri 'Panchine Giganti' (Big Bench) posizionate nei punti più panoramici tra i vigneti.

Giorno 1: Alba, La Morra e il borgo di Barolo

La prima giornata esplora il versante sud-occidentale della Bassa Langa.

Tappa 1: Alba, la capitale delle cento torri. Si visita il centro storico elegante di Alba passeggiando lungo via Vittorio Emanuele (via Maestra), ammirando le case-torri medievali, il Duomo di San Lorenzo e le botteghe profumate di Tartufo Bianco d'Alba e crema di nocciole Tonda Gentile delle Langhe IGP.

Tappa 2: La Morra e la Cappella delle Brunate. Salendo a La Morra si raggiunge Piazza Castello, il 'Belvedere delle Langhe', che offre una vista vertiginosa su tutti i borghi circostanti. Scendendo tra le vigne merita una sosta la celebre Cappella delle Brunate (Cappella del Barolo), ricolorata in vivaci tonalità pop dall'artista Sol LeWitt e David Tremlett.

Tappa 3: Il borgo di Barolo e il castello. Culla del "Re dei vini e vino dei Re", Barolo sorge al centro di un anfiteatro naturale. Nel Castello Falletti si visita il WiMu (Museo del Vino interattivo) e l'Enoteca Regionale del Barolo nelle cantine storiche dove nacque questo leggendario vino per volere di Juliette Colbert.

Giorno 2: Monforte d'Alba, Grinzane Cavour e Neive

La seconda giornata unisce architettura, storia risorgimentale e il fascino del Barbaresco.

Tappa 1: Monforte d'Alba e l'Auditorium Horszowski. Borgo arroccato celebre per il suo anfiteatro naturale all'aperto a gradoni d'erba, teatro di prestigiosi festival jazz estivi, e per i suoi stretti vicoli in acciottolato.

Tappa 2: Il Castello di Grinzane Cavour. Residenza nobiliare in cui visse Camillo Benso Conte di Cavour per quasi vent'anni, oggi sede dell'Asta Mondiale del Tartufo Bianco e del Museo Etnografico delle Langhe.

Tappa 3: Neive, tra i borghi più belli d'Italia. Spostandosi nella terra del Barbaresco si visita Neive, con le sue dimore signorili in cotto, la Torre dell'Orologio e le cantine ricavate nelle cisterne storiche.

Eccellenza gastronomica piemontese

La cucina delle Langhe è un trionfo sensoriale: Tajarin fatti a mano ricchi di 30 tuorli d'uovo conditi con ragù di fassona o scaglie di Tartufo Bianco d'Alba, plin al tovagliolo, brasato al Barolo e la classica torta di nocciole con zabaione caldo al Moscato d'Asti.