Cosa vedere nella Tuscia viterbese in un weekend: itinerario on the road tra borghi, terme e natura
Itinerario weekend on the road nella Tuscia: Viterbo medievale, Lago di Bolsena, Villa Lante, Parco dei Mostri di Bomarzo, Civita e terme naturali.

Situata nell'alto Lazio al crocevia tra Toscana e Umbria, la Tuscia viterbese è un territorio straordinario e ancora autentico, plasmato per millenni dall'attività vulcanica dei monti Cimini e Volsini. Terra d'elezione degli Etruschi, terra di papi e signorie rinascimentali come i Farnese, la Tuscia racchiude la più alta concentrazione di borghi in pietra di tufo e peperino d'Italia, laghi vulcanici limpidissimi e sorgenti termali calde all'aperto.
Un itinerario di un weekend on the road permette di scoprire una delle regioni storiche più ricche e affascinanti del centro Italia, combinando meraviglie artistiche, natura intatta e relax termale.
Qual è il percorso migliore per un weekend nella Tuscia?
L'itinerario consigliato parte da Viterbo con il quartiere medievale di San Pellegrino e il Palazzo dei Papi, visita i giardini rinascimentali di Villa Lante a Bagnaia e il Parco dei Mostri di Bomarzo durante il Giorno 1; il Giorno 2 esplora Civita di Bagnoregio e fa il periplo panoramico del Lago di Bolsena toccando Montefiascone e Bolsena.
L'automobile è il mezzo indispensabile per muoversi liberamente tra le colline boscose e i borghi arroccati.
Giorno 1: Viterbo, Villa Lante e Bomarzo
La prima giornata è dedicata alla capitale della Tuscia e ai suoi giardini rinascimentali.
Tappa 1: Viterbo, la Città dei Papi. Si esplora il quartiere medievale di San Pellegrino, il più vasto e meglio conservato d'Europa nel suo genere, caratterizzato da profferli esterni in peperino, torri duecentesche e case-ponte. Si sale poi al monumentale Palazzo dei Papi con la celebre loggia a traforo gotico dove nel 1271 si tenne il conclave più lungo della storia.
Tappa 2: Villa Lante a Bagnaia. A pochi minuti da Viterbo sorge uno dei più mirabili esempi di giardino all'italiana rinascimentale del mondo: terrazzamenti geometrici, fontane monumentali zampillanti alimentate a caduta naturale (come la Fontana dei Mori del Giambologna e la Catena d'Acqua) e palazzine gemelle cinquecentesche.
Tappa 3: Il Sacro Bosco di Bomarzo. Creato nel Cinquecento dal principe Vicino Orsini per elaborare il lutto per la perdita dell'amata moglie Giulia Farnese: un bosco magico popolato da mostri giganteschi, orchi e sfingi scolpiti nei blocchi di peperino naturale, culminante nella celebre Casa Pendente inclinata.
Giorno 2: Civita di Bagnoregio e il Lago di Bolsena
La seconda giornata è all'insegna delle vedute vulcaniche e dei borghi lacustri.
Tappa 1: Civita di Bagnoregio. La celebre "città che muore", raggiungibile a piedi tramite il ponte sospeso sulla Valle dei Calanchi d'argilla.
Tappa 2: Il Lago di Bolsena e Montefiascone. Con i suoi 114 chilometri quadrati, Bolsena è il più grande lago vulcanico d'Europa, con acque limpidissime balneabili e due isole storiche (Martana e Bisentina). A Montefiascone si ammira il panorama dall'alto della Rocca dei Papi e si degusta il celeberrimo vino bianco Est! Est!! Est!!! di Montefiascone DOP.
Tappa 3: Relax alle Terme naturali. Per concludere il weekend, una sosta alle calde acque sulfuree termali che sgorgano a 58°C nelle vasche naturali all'aperto delle Piscine Carletti o presso le storiche Terme dei Papi di Viterbo.



