Cosa vedere a Spoleto in un giorno: itinerario tra Ponte delle Torri, Duomo e Rocca Albornoz
Itinerario a piedi a Spoleto in un giorno: Duomo di Santa Maria Assunta, affreschi di Filippo Lippi, Ponte delle Torri, Rocca Albornoziana e Teatro Romano.

Capitale dell'antico ducato longobardo che dominò gran parte dell'Italia centrale per secoli e celebre in tutto il mondo per il prestigioso Festival dei Due Mondi, Spoleto è una delle città storiche più scenografiche dell'Umbria. Arroccata sul colle Sant'Elia e collegata ai boschi del Monteluco da uno dei più grandiosi ponti acquedotto del Medioevo, la città incantò viaggiatori come Goethe e Stendhal.
Un itinerario a piedi di un giorno permette di percorrere le stratificazioni romane, longobarde e rinascimentali agevolati da un moderno sistema di percorsi meccanizzati sotterranei.
Come organizzare la visita di Spoleto in un giorno?
La visita a piedi di Spoleto parte dalla parte bassa della città con l'Arco di Druso e il Teatro Romano, sale al Duomo attraverso la scenografica scalinata panoramica di Piazza Duomo, raggiunge la possente Rocca Albornoziana e si affaccia sull'incredibile vertigine del Ponte delle Torri.
Spoleto è dotata di comodi percorsi meccanizzati gratuiti con tapis roulant e ascensori panoramici sotterranei (come il percorso Posterna e Ponzianina) che conducono comodamente fino alla sommità della Rocca.
I monumenti capitali di Spoleto
Tappa 1: Piazza del Duomo e la Cattedrale di Santa Maria Assunta. Uno dei colpi d'occhio più spettacolari d'Italia: la piazza si svela improvvisamente al termine di un'ampia gradinata in pietra. La facciata della cattedrale è impreziosita da otto rosoni e da un grande mosaico bizantineggiante. L'interno custodisce nell'abside il sommo capolavoro di Fra Filippo Lippi: il ciclo di affreschi delle Storie della Vergine (1467-1469), dove il maestro rinascimentale è sepolto in un sepolcro monumentale disegnato dal figlio Filippino.
Tappa 2: La Rocca Albornoziana e il Museo del Ducato. Fortezza maestosa voluta da Papa Innocenzo VI e costruita da Gattapone a metà del Trecento. Fu dimora di governatori papali tra cui Lucrezia Borgia. Il Cortile delle Armi e la Camera Pinta conservano splendidi cicli affrescati trecenteschi di gusto cortese.
Tappa 3: Il Ponte delle Torri e il Giro dei Condotti. Autentico capolavoro dell'ingegneria medievale: un ponte acquedotto lungo 230 metri e alto ben 80 metri, sorretto da dieci maestose arcate ogivali in pietra che scavalcano la gola del torrente Tessino unendo il colle della città ai boschi sacri del Monteluco. La passeggiata panoramica intorno alla Rocca (il Giro della Rocca) regala viste da togliere il fiato.
Tappa 4: Teatro Romano e Casa Romana. Nella parte centrale si ammirano le vestigia romane di primo piano: il Teatro Romano del I secolo a.C., oggi sede di spettacoli estivi del Festival dei Due Mondi, e la Casa Romana detta di Vespasia Polla con i pavimenti a mosaico perfettamente preservati.
Sapori tipici della terra spoletina
La tavola di Spoleto celebra il tartufo nero e i legumi appenninici: da gustare i tipici Strangozzi alla spoletina (pasta lunga fresca di sola acqua e farina condita con pomodoro, aglio, prezzemolo, peperoncino o generose scaglie di tartufo nero di Norcia e Spoleto), seguiti da carni alla griglia profumate con l'eccellente olio extravergine d'oliva DOP Colli Assisi-Spoleto e accompagnati da un calice di Trebbiano Spoletino DOC.



